Wall Street avvia il 2024 in ribasso nella prima seduta dell’anno: cosa aspettarsi quest’anno

Wall Street avvia il 2024 in ribasso nella prima seduta dell’anno: cosa aspettarsi quest’anno
Borsa

All’alba del 2024, la brina invernale sembra essersi posata anche sugli indici azionari europei, lasciando trasparire un freddo inizio d’anno per gli investitori. La temperatura del mercato azionario è stata influenzata da una certa fragilità nel settore manifatturiero, che ha dato segni di cedimento in diverse aree geografiche, comprese l’Eurozona e il Regno Unito. Questi sviluppi, uniti ad un avvio dell’anno in tono minore a Wall Street, hanno instillato un sentimento cautelativo che permea le sale operative.

Nonostante queste correnti contrarie, alcuni mercati azionari del Vecchio Continente hanno mostrato una resilienza degna di nota. L’IBEX 35 spagnolo si è guadagnato un compenso del 0,93%, mentre il FTSE MIB italiano ha archiviato una progressione dello 0,42%. Il DAX 40 tedesco, invece, ha lambito l’equilibrio con un guadagno simbolico dello 0,01%. Al contrario, altri protagonisti del panorama azionario, quali il CAC 40 parigino, il FTSE 100 londinese e l’AEX di Amsterdam, hanno terminato la sessione colorandosi di rosso.

La macroeconomia resta, naturalmente, sotto il riflettore degli investitori, i quali mantengono l’attenzione fissa sui dati sull’inflazione che delineeranno il panorama economico europeo. La Germania è attesa al varco per la divulgazione dei propri dati sull’inflazione, immediatamente seguita dai dati Eurostat. Questi dati sono preziosi per comprendere l’andamento dell’economia del continente.

Oltre l’Atlantico, gli osservatori finanziari sono in trepidante attesa per i verbali dell’ultimo incontro di politica monetaria della Federal Reserve americana, attesi per mercoledì. A questi si aggiungerà il rapporto sul lavoro statunitense di dicembre, in pubblicazione il venerdì. Questi due eventi saranno scrutati attentamente per carpire eventuali orientamenti sulle future manovre della banca centrale e per valutare lo stato di salute del mercato del lavoro negli USA.

Il 2024 ha visto Wall Street inaugurare il nuovo anno in flessione. Il movimento ribassista è stato innescato dall’incremento dei rendimenti dei titoli di Stato, che hanno indotto gli investitori a riscuotere i profitti accumulati durante un fruttuoso 2023. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito da questa dinamica, con aziende come Apple che hanno visto il proprio valore azionario contrarsi a seguito di rivisitazioni al ribasso delle aspettative da parte degli analisti.

A Milano, l’attenzione si è focalizzata sui titoli del settore petrolifero, beneficiati da un rinvigorimento dei prezzi del greggio dovuto a tensioni geopolitiche. Aziende come Saipem, Eni e Tenaris hanno registrato incrementi significativi, dimostrandosi locomotive del mercato azionario italiano. Anche il comparto bancario ha brillato, con alcune banche come Banca Monte Paschi Siena e Unicredit a segnare ampi guadagni.

Il petrolio, da parte sua, ha assorbito le tensioni in Medio Oriente, traducendole in un lieve rialzo delle quotazioni. Il Brent e il WTI hanno superato rispettivamente i 77 e i 71 dollari al barile, mentre il gas naturale ha mostrato segnali opposti, contraddistinguendosi per un calo nei prezzi.

Nel frattempo, le valute si sono mosse su binari prevedibili, con l’euro e il dollaro che hanno navigato intorno a una parità consolidata. Lo yen giapponese ha incontrato una debolezza a seguito di eventi naturali che hanno interessato l’arcipelago nipponico.

Inatteso protagonista è stato il Bitcoin, che ha visto le proprie quotazioni avvicinarsi ai 45.800 dollari, innescando aspettative per la possibile approvazione di ETF spot sulla criptovaluta da parte della SEC americana. La crescente attenzione da parte dei gestori di asset globali testimonia l’interesse in ascesa verso le criptovalute, ulteriormente alimentato dall’approssimarsi dell’halving di Bitcoin previsto per maggio del 2024.

Concludendo, il 2024 ha sollevato il sipario sui mercati europei con una scena incerta, dove la direzione dei venti economici e politici resta sospesa tanto in Europa quanto negli Stati Uniti. La situazione del petrolio e le prospettive sul Bitcoin aggiungono ulteriori elementi di riflessione a un panorama già densamente popolato di interrogativi. Gli investitori, quindi, restano in sospeso, scrutando l’orizzonte in cerca di segnali che possano illuminare il percorso delle loro prossime mosse sullo scacchiere finanziario globale.