Svelato il mistero: cosa sta minacciando la crescita economica della Thailandia?

Svelato il mistero: cosa sta minacciando la crescita economica della Thailandia?
Thailandia

L’economia della Thailandia sta affrontando momenti di notevole incertezza e si profila all’orizzonte una serie di sfide significative. Nel terzo trimestre, il Prodotto Interno Lordo (PIL) del paese ha segnato un aumento del 1,5% rispetto all’anno precedente, secondo le ultime rilevazioni. Tuttavia, questo risultato è nettamente al di sotto delle aspettative degli esperti, che avevano previsto una crescita del 2,4%. Inoltre, rappresenta un rallentamento rispetto all’espansione del 1,8% registrata nel trimestre precedente.

È preoccupante notare che si tratta del secondo trimestre consecutivo di crescita economica rallentata in Thailandia, sollevando dubbi tra gli analisti sulla persistenza di questa tendenza negativa. Chua Han Teng, un rispettato economista della DBS Bank, ha evidenziato che “la spesa pubblica, le scorte e le esportazioni di merci sono state un freno al risultato, nonostante un consumo privato e un settore turistico stabili.” Inoltre, ha sottolineato che le politiche populiste stanno limitando lo spazio per ulteriori investimenti pubblici.

Dopo un periodo caratterizzato da stallo politico e oscillazioni nei mercati azionari, Srettha Thavisin è stato eletto primo ministro della Thailandia alla fine di settembre. Tuttavia, gli esperti ritengono che la ripresa economica a lungo termine potrebbe rivelarsi un’impresa impegnativa.

Gli analisti di Bank of America Global Research hanno messo in evidenza che “i continui trimestri di debole crescita del PIL indicano un’economia tailandese più fragile rispetto a quanto suggerito dal sentiment di mercato, nonostante la solida crescita del consumo.” Hanno inoltre previsto che le politiche monetarie restrittive potrebbero avere un impatto più significativo in futuro.

La Banca di Thailandia ha aumentato il suo tasso di interesse chiave per l’ottava volta consecutiva durante la riunione di settembre, evidenziando che la crescita economica e le pressioni inflazionistiche dovrebbero aumentare nel corso dell’anno successivo. Tuttavia, gli analisti di Nomura prevedono una pausa nelle azioni della banca centrale tailandese durante la prossima riunione programmata per il 29 novembre, con un’aspettativa simile per il 2024. Tuttavia, Nomura ha sottolineato il persistere del rischio di tagli ai tassi di interesse già a partire dal secondo trimestre del 2024, aggiungendo che “è importante notare che il debole risultato del PIL registrato nel terzo trimestre potrebbe spingere il governo verso un ampio stanziamento di portafoglio digitale, nonostante le incertezze legate al finanziamento.”

Una prolungata pausa o eventuali tagli al tasso di interesse da parte della Banca di Thailandia potrebbero comportare conseguenze negative per il baht tailandese, che ha perso il 1,3% rispetto al dollaro americano fino ad oggi quest’anno ed è in procinto di registrare il suo quarto anno consecutivo di declino. La situazione economica in Thailandia richiede un’attenta supervisione mentre il paese cerca di superare le attuali sfide e ritrovare una traiettoria di crescita sostenibile.

Alla luce di queste sfide, l’economia tailandese sta affrontando un periodo di transizione e necessita di una strategia efficace per stimolare la crescita e affrontare le difficoltà attuali. È fondamentale che il governo adotti politiche economiche solide, promuovendo l’investimento pubblico e riducendo le restrizioni per le imprese, al fine di rilanciare l’economia nazionale.