Resilienza in guerra: FMI ottimista sulle prospettive economiche di Russia e Ucraina

Resilienza in guerra: FMI ottimista sulle prospettive economiche di Russia e Ucraina
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Durante la celebrazione del Giorno della Bandiera Nazionale dell’Ucraina a Lviv, l’immagine della bandiera ucraina sventolava fieramente nel cielo, simbolo di speranza e resistenza. Questa foto, scattata dal fotografo Pavlo Palamarchuk, rappresenta l’indomito spirito del popolo ucraino. Ma oltre alla resistenza sul campo di battaglia, l’Ucraina sta dimostrando una notevole resilienza anche dal punto di vista economico.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha recentemente annunciato un aggiornamento delle sue previsioni economiche per la Russia e l’Ucraina. Sorprendentemente, entrambi i paesi stanno proiettando una crescita del PIL annuo simile a quella degli Stati Uniti nel 2023. Questo è un segnale positivo, soprattutto considerando le difficoltà economiche e politiche che entrambi i paesi hanno affrontato di recente.

Il FMI ha rivisto al rialzo la sua previsione di crescita del PIL per la Russia, portandola dal 1,5% al 2,2%. Questo miglioramento è attribuito a un “consistente stimolo fiscale, forti investimenti e un consumo resiliente in un contesto di mercato del lavoro ristretto”. Per quanto riguarda l’Ucraina, il FMI ha aumentato la sua previsione di crescita dal 5% al 2% a causa di una domanda più forte del previsto e di una netta diminuzione dell’inflazione, che è scesa dal 27% al 7% nell’ultimo anno.

Queste previsioni sono particolarmente significative considerando l’impatto economico dell’invasione russa nel febbraio 2022. Dopo questa aggressione, i paesi occidentali hanno imposto ampie sanzioni alla Russia, congelando gran parte delle sue riserve valutarie estere e limitando i prezzi del petrolio per ridurre le entrate dal settore delle esportazioni russe. In risposta, Mosca ha aumentato le spese per la difesa, preparandosi per un conflitto prolungato. Sorprendentemente, queste azioni hanno inaspettatamente sostenuto l’economia russa.

FMI: ecco le previsioni per Kiev e Mosca

Tuttavia, non tutto è perfetto. Il FMI ha rivisto al ribasso la sua previsione di crescita per la Russia per il prossimo anno, portandola dall’1,3% all’1,1%. Se questa previsione si rivelerà corretta, la Russia potrebbe diventare la peggiore economia emergente e in via di sviluppo.

In conclusione, nonostante la guerra continua tra Russia e Ucraina che crea incertezza e sfide, le recenti previsioni del FMI offrono una luce di speranza. Entrambe le economie stanno dimostrando una notevole resilienza e potrebbero essere meglio preparate ad affrontare le sfide future di quanto inizialmente previsto. Questo ci ricorda che, anche nei momenti più bui, possono emergere opportunità e speranze.

Intanto, Kiev e Mosca continuano a fronteggiarsi in una guerra che ormai dura dall’inizio del 2022 e non accenna a trovare una soluzione. In molti credevano che l’economia russa sarebbe collassata ma, a distanza di quasi due anni, ecco che il Cremlino ha mostrato una resilienza inaspettata. Cosa succederà nell’immediato futuro? Difficile a dirsi, anche se le previsioni FMI sono sicuramente un elemento utile da cui partire.