Rallentamento economico in Indonesia: consumi e export in calo

Rallentamento economico in Indonesia: consumi e export in calo
Indonesia

L’economia dell’Indonesia mostra segni di rallentamento, con un tasso di crescita annuale che scende sotto il 5% per la prima volta in due anni, come riportato da Statistics Indonesia (BPS). La nazione, che fino ad ora è stata un faro di robusta performance economica nel Sud-est asiatico, sta ora affrontando i venti contrari di una lenta crescita globale che si fa sentire anche sulle sue isole.

Nel terzo trimestre del 2023, il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell’Indonesia è cresciuto del 4,94% rispetto all’anno precedente, una cifra che non raggiunge le ottimistiche previsioni del governo di oltre il 5%. Questo rallentamento è attribuito a una combinazione di fattori, tra cui un rallentamento della spesa interna e una riduzione del surplus commerciale, che hanno frenato l’impulso dell’economia.

Amalia Adininggar Widyasanti, capo ad interim di BPS, ha evidenziato che il consumo interno, un motore essenziale dell’economia indonesiana, non è stato all’altezza delle aspettative. “Il consumo interno è inferiore al trimestre precedente, perché normalmente raggiunge il picco nel secondo trimestre”, ha spiegato durante una conferenza stampa.

La contrazione delle esportazioni, che è passata dal 2,97% al 4,26% nel secondo trimestre, ha anche contribuito al rallentamento. Questa è una tendenza preoccupante per un’economia che si è nutrita del commercio globale e solleva dubbi sulla resilienza dell’Indonesia di fronte a una crescita globale in diminuzione.

Indonesia: cosa cambierà in futuro?

La rupia, la valuta indonesiana, è stata un altro punto focale dell’attenzione economica. In risposta alla sua svalutazione, la Banca d’Indonesia ha implementato un rialzo dei tassi di interesse il mese scorso, portando l’incremento totale dei tassi dallo scorso anno a un considerevole 250 punti base. Sebbene questa mossa fosse volta a difendere la valuta, ha sollevato interrogativi sul bilanciamento tra restrizione monetaria e crescita economica.

“Sebbene un tasso inferiore al 5% sia ancora abbastanza buono, questo serve come avvertimento per la nostra autorità monetaria di non essere troppo aggressiva con i rialzi dei tassi”, ha commentato Myrdal Gunarto, economista di Maybank Indonesia. Egli prevede un ulteriore rialzo dei tassi di 25 punti base, suggerendo un approccio cauto alla politica monetaria.

Nonostante le cifre del PIL al di sotto delle aspettative, la rupia è riuscita a rialzarsi, sostenuta da un dollaro statunitense debole, e ha registrato un aumento del 1,3% rispetto alla chiusura del giorno precedente.

Guardando al futuro, le recenti misure politiche del governo, tra cui una riduzione delle tasse per chi acquista casa e un aumento della spesa per il benessere, si prevede che forniranno una certa ammortizzazione economica. Le prossime campagne elettorali e le relative spese sono anche probabili che iniettino vitalità nell’economia.

La spesa delle famiglie, che rappresenta oltre la metà del PIL dell’Indonesia, ha visto il suo tasso di crescita rallentare dal 5,22% al 5,06%. Questo rallentamento è un riflesso delle sfide più ampie che l’Indonesia affronta, tra cui l’impatto degli aumenti dei tassi di interesse interni e il clima economico globale.

Il settore agricolo, tradizionalmente un punto di forza dell’economia indonesiana, non è stato risparmiato.