Perché il diesel costa più della benzina?

Perché il diesel costa più della benzina?
Perché il diesel costa più della benzina?

Il diesel e la benzina sono da decenni i carburanti principali per alimentare i motori a combustione interna dei veicoli su strada. Chi possiede un’auto o si è trovato a dover fare rifornimento sa che il prezzo della benzina e del diesel varia costantemente, e spesso ci si è accorti che il diesel ha un costo superiore rispetto alla benzina. Questa differenza di prezzo può sembrare controintuitiva, dato che il diesel storicamente costava meno. Per comprendere le ragioni dietro questa inversione di tendenza, è necessario analizzare vari fattori, che vanno dalle politiche fiscali alla domanda globale, dalla raffinazione del petrolio alle considerazioni ambientali.

Fondamenti della raffinazione e dell’offerta di diesel e benzina

Il processo di raffinazione del petrolio grezzo produce una serie di frazioni di idrocarburi, tra cui benzina e diesel. Queste frazioni vengono separate attraverso la distillazione frazionata, basata sui diversi punti di ebollizione dei composti. La struttura del mercato globale e l’equilibrio tra domanda e offerta di queste frazioni sono fattori critici nella determinazione dei loro prezzi.

Il diesel, ad esempio, oltre ad essere utilizzato nei trasporti, è impiegato in altri settori, come quello agricolo e industriale. Questo significa che la sua domanda complessiva può essere più elevata, influenzando direttamente il prezzo. Inoltre, il diesel ha un contenuto energetico per litro leggermente superiore rispetto alla benzina, il che potrebbe contribuire a un prezzo più alto, in quanto offre un’autonomia maggiore per i veicoli che lo utilizzano.

Politiche fiscali e imposte sui carburanti

Un altro importante elemento che incide sul costo al dettaglio del diesel e della benzina sono le politiche fiscali. Ogni Paese ha un regime fiscale diverso che applica su questi prodotti energetici. Le accise sui carburanti, insieme all’IVA e ad altre possibili tasse ambientali, possono rappresentare una quota significativa del prezzo finale pagato dai consumatori.

Le imposte possono essere strutturate in modo da disincentivare l’uso di determinati carburanti a favore di opzioni considerate più ecologiche o per compensare costi sociali, come l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici. Il risultato è che, in alcune giurisdizioni, il diesel può essere tassato maggiormente rispetto alla benzina, contribuendo così a un prezzo al litro superiore.

La questione ambientale e le politiche di sostenibilità

Negli ultimi anni, la preoccupazione per l’ambiente e per il riscaldamento globale ha indotto molti governi a rivedere le loro politiche energetiche, inclusa la tassazione dei carburanti. Il diesel è stato a lungo considerato meno pulito della benzina, in particolare per quanto riguarda le emissioni di particolato fine e ossidi di azoto (NOx), che sono dannosi per la salute umana e l’ambiente.

Queste considerazioni ambientali hanno portato all’introduzione di normative più stringenti sui veicoli diesel e a una tassazione più pesante del carburante in alcuni Paesi, con lo scopo di disincentivare l’uso di veicoli diesel e promuovere tecnologie più pulite, come i motori a benzina con emissioni ridotte, i veicoli elettrici o ibridi.

La volatilità del mercato petrolifero e i fattori geopolitici

Il prezzo del petrolio sul mercato internazionale è soggetto a notevoli fluttuazioni, dovute a fattori geopolitici, accordi tra i Paesi esportatori (come l’OPEC), livelli di scorte, disastri naturali e dinamiche speculative. Queste variazioni influiscono direttamente sui costi di raffinazione e distribuzione di benzina e diesel.

In talune circostanze, le crisi geopolitiche possono colpire specifiche regioni produttrici di petrolio, incidendo sulla disponibilità di diesel più di quella di benzina, o viceversa, spostando temporaneamente i relativi costi. Questi eventi possono creare onde d’urto che si ripercuotono sui prezzi al dettaglio, spesso a discapito dei consumatori, che assistono a incrementi improvvisi dei prezzi alla pompa.

La domanda industriale e il trasporto pesante

La domanda industriale gioca un ruolo cruciale nella determinazione del prezzo del diesel. Il diesel è il carburante predominante nel settore del trasporto pesante, inclusi camion, autobus, treni e alcune navi. Poiché l’economia globale dipende fortemente dal commercio e dalla logistica, una crescita economica può aumentare la domanda di diesel, spingendo verso l’alto il prezzo.

Inoltre, il diesel è spesso preferito per applicazioni che richiedono macchine con una maggiore coppia motrice e una maggiore efficienza nel consumo di carburante, tipiche di veicoli di grandi dimensioni o macchinari pesanti. Pertanto, qualsiasi fattore che influenzi la domanda di queste applicazioni, dalla crescita economica alle stagioni agricole, può incidere sul prezzo del diesel.

Il costo più elevato del diesel rispetto alla benzina può essere ricondotto a una complessa interazione tra offerta e domanda, costi di raffinazione, politiche fiscali, considerazioni ambientali e dinamiche di mercato. Anche se la situazione può variare da un Paese all’altro, questi fattori generali sono fondamentali per comprendere le ragioni dietro la differenza di prezzo tra i due principali carburanti utilizzati nei trasporti.