L’importanza delle linee elettriche nella rivoluzione delle energie rinnovabili

L’importanza delle linee elettriche nella rivoluzione delle energie rinnovabili
Linee elettriche

La transizione verso l’energia verde sta prendendo piede a livello globale, con nazioni di tutto il mondo che investono pesantemente nelle fonti di energia rinnovabile come il vento e il sole. Tuttavia, un recente rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) evidenzia un significativo ostacolo che potrebbe mettere a rischio il raggiungimento degli obiettivi climatici globali: lo stato delle nostre reti elettriche.

Il rapporto dell’IEA sulle linee elettriche dipinge un quadro preoccupante. Rivela che ci sono almeno 3.000 gigawatt (GW) di progetti di energia rinnovabile in cantiere, di cui 1.500 GW in fasi avanzate. Per mettere le cose in prospettiva, questa quantità è cinque volte superiore alla capacità solare fotovoltaica e eolica aggiunta nel 2022. Tuttavia, questi progetti sono bloccati nelle code di connessione alla rete, in attesa di essere integrati nell’infrastruttura elettrica esistente.

Il numero effettivo dei progetti in sospeso potrebbe essere ancora più elevato. I dati dell’IEA riguardano solo i paesi che rappresentano la metà della capacità eolica e solare globale, il che significa che il numero reale potrebbe essere significativamente più grande.

Linee elettriche e le implicazioni climatiche

Le conseguenze di questi ritardi nella rete sono gravi. L’IEA avverte che tali ostacoli minacciano direttamente l’obiettivo globale di mantenere l’aumento della temperatura al di sotto della soglia critica di 1,5°C. Il motivo? I ritardi nell’integrazione delle capacità rinnovabili comportano una lenta adozione dell’energia verde e una continua dipendenza dai combustibili fossili.

Nello scenario del “ritardo nella rete” modellato dall’IEA, uno sviluppo più lento delle infrastrutture di rete porterebbe a emissioni molto superiori al target di riscaldamento di 1,5°C. Il rapporto afferma che le emissioni cumulative di CO2 nel settore energetico sarebbero superiori di 58 gigatonnellate in questo scenario rispetto all’allineamento agli obiettivi climatici nazionali. Ciò porterebbe a un aumento globale della temperatura ben oltre il limite di 1,5°C, con il 40% di probabilità che superi i 2°C.

L’impatto sugli obiettivi di energia eolica

L’energia eolica, pilastro di molte strategie rinnovabili nazionali e globali, sarebbe particolarmente colpita. Il rapporto dell’IEA suggerisce che uno sviluppo più lento delle reti rallenterebbe l’aggiunta di capacità eolica del 15% rispetto agli impegni annunciati entro il 2030 e quasi del 20% entro il 2050.

Questo non è solo un problema futuro ipotetico. Il rapporto cita esempi reali, come la recente asta di energia rinnovabile in Sudafrica nel dicembre 2022. Il paese non ha assegnato alcuna capacità di energia eolica terrestre perché i progetti proposti si trovavano in aree senza disponibilità di rete.

Affrontare questa sfida richiede investimenti massicci e aggiornamenti delle reti esistenti. L’IEA stima che per raggiungere gli obiettivi climatici nazionali e globali, oltre 80 milioni di chilometri di reti devono essere aggiunti o rinnovati entro il 2040. Questo equivale all’intera rete globale esistente.

Dal punto di vista finanziario, ciò si traduce in un investimento globale nelle infrastrutture di rete di 600 miliardi di dollari all’anno entro il 2030. Questo rappresenta un netto contrasto agli investimenti in declino osservati nelle economie sviluppate nell’ultimo decennio.