L’arma segreta della BCE per stimolare l’economia – Scopri di cosa si tratta!

L’arma segreta della BCE per stimolare l’economia – Scopri di cosa si tratta!
BCE Outlook 2024

In un clima di crescente attesa e con gli occhi del mondo finanziario puntati sull’Europa, la Banca Centrale Europea, guidata dall’irremovibile Christine Lagarde, si appresta a calare il sipario sulle sue manovre politico-monetarie per l’anno in corso. La riunione cruciale del Consiglio Direttivo dell’Eurotower, attesa per il 14 dicembre, tiene in sospeso operatori di mercato e analisti in quanto si preannuncia decisiva per delineare il futuro dei tassi di interesse nell’area euro.

Tuttavia, a distogliere temporaneamente l’attenzione dal Vecchio Continente sono i dati freschi di pubblicazione sull’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, un metro che, inevitabilmente, plasmerà le mosse della Federal Reserve e che, per osmosi, influenzerà anche le decisioni della controparte europea. A novembre, l’indice CPI americano ha mostrato una crescita dello 0,1% su base mensile, lievemente oltre le previsioni degli analisti. Su base annua, l’inflazione è avanzata del 3,1%, allineandosi alle aspettative e segnando un lieve rallentamento rispetto al +3,2% di ottobre. Escludendo i volatili prezzi energetici e alimentari, l’inflazione core ha evidenziato un incremento dello 0,3% mensile e del 4% annuale, confermando le proiezioni del mercato.

Nel cuore dell’Europa, lo scenario tracciato dagli economisti per la BCE di Lagarde è uno di cautela: ci si attende un sostanziale stato di inazione. Il mercato specula su un imminente termine del ciclo di rialzi, con pronostici che vedono possibili tagli dei tassi già nei mesi iniziali del 2024. Tali ipotesi non sono passate inosservate, influenzando significativamente l’andamento dei titoli di stato europei nelle sessioni recenti.

La stabilità è la parola d’ordine per lo spread tra i BTP italiani e i Bund tedeschi decennali, che si è assestato al di sotto della soglia dei 180 punti base. I BTP a 10 anni gravitano intorno al 4%, dopo aver brevemente oltrepassato tale percentuale la settimana antecedente.

Le ultime battute di mercato hanno visto un calo dei rendimenti sui bond dell’euro, una mutevole tendenza che è specchio di una fiducia crescente nella possibilità che la BCE proceda al ribasso sui tassi di interesse. I Bund tedeschi a 10 anni hanno segnato il minimo dal maggio 2023, scendendo sotto il 2,2%, un netto ritiro dal picco del 3% di settembre.

Anche i BTP italiani a 10 anni hanno ceduto terreno rispetto ai picchi superiori al 5% di inizio ottobre, cosi come i titoli di stato francesi a 10 anni, che hanno toccato i minimi da aprile.

Due mesi or sono, il mercato anticipava riduzioni complessive dei tassi di interesse dell’area euro nel 2024 pari a -60 punti base, ipotizzando due tagli da 25 punti ciascuno. Ora, la stima si è ampliata fino a prevedere un potenziale taglio di 144 punti base nel 2024, un’aspettativa alimentata dai segnali di rallentamento dell’inflazione nell’Eurozona.